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anno scolastico 2011/2012


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Estratto dal DVD La storia del mandolino

Vinto il 1° Premio
Concorso Musicale Nazionale Lodovico Agostini 2011

Cd & Dvd
Ultimo DVD registrato:

coNCEROT DI CAPODANNO Concerto di Capodanno 2010.
Con l'Accademia Corale Vittore Veneziani


Ultimo cd registrato:

concertando Brani Originali
e trascrizioni per orchestra
a plettro.
Con la partecipazione straordinaria del mandolino solista
Carlo Aonzo
Direttore
Stefano Squarzina.

il Maestro Gino Neri
concertando

DIRETTORE

Gino Neri, nascendo, aveva gia' la musica nel sangue.
Figlio del Maestro Pellegrino, autorevole figura di musicista, ricevette dal padre la prima formazione e l'avvio allo studio del Violino.
Si perfeziono' alla scuola del Sarti, al Liceo musicale di Bologna e come compositore, maturo' col Martucci , che preconizzava al giovanissimo allievo un brillante avvenire, dicendo di lui : "E' un direttore nato".

Fu infatti principalmente direttore d'Orchestra.
Dopo le prime esibizioni alla guida dell'Orchestra a plettro Ferrarese, spiccò ben presto il volo.
Appena ventenne, diresse con impeto superbo il Faust a Bondeno poi fu, subito, al fianco di Toscanini, come primo sostituto al Teatro Comunale di Bologna e sempre sulla scia del grande Maestro, al Regio di Torino.


Per due anni fu il sostituto di Tullio Serafin. Ma a ventiquattro anni, si libero' da ogni legame per procedere da solo. E fu una successione di affermazione nei migliori Teatri italiani ed europei.

Gino Neri viene qui doverosamente ricordato per quanto ha fatto per l'Orchestra a plettro ferrarese, alla quale ha dato quella particolare fisionomia che l'ha sempre fatta eccellere sugli analoghi complessi.

Ha ideato nuovi strumenti, ha suggerito il modo migliore di utilizzare quelli esistenti.

Infine le ha dedicato quelle magnifiche partiture nelle quali ha dimostrato la sua insuperabile abilita' di trascrittore di musica per orchestra a plettro. Proprio per merito principale delle sue trascrizioni, l'orchestra ferrarese ha potuto raggiungere le alte mete che l'hanno portata alle posizioni di prima fila in campo internazionale.

Egli infatti sapeva trarre dalle partiture originali le immagini sonore volute dall'autore, adattandole al particolare complesso strumentale, cosi' da ottenere effetti quanto piu' possibile simili a quelli dell'orchestra; cio' con un rapido lavoro mentale che, trascritto sul pentagramma, non richiedeva alcuna successiva revisione.

Questo ha fatto per l' orchestra a plettro ferrarese che ha voluto segnare il Suo nome sulla sua bandiera per tramandarne ai posteri l'immutato, riconoscente ricordo. "

Tratto da "L'Orchestra a Plettro Gino Neri, una tradizione musicale ferrarese"
Scritto da Mario Pazzi, 1977